Un percorso informale portato avanti contemporaneamente alla ricerca figurativa, è quello che scandisce gli appuntamenti di Anna. Un raffronto continuo con la realtà in una connessione incoscia dell'immaginario, luoghi di memoria vissuti in una dimensione coloristica suggerita dalle suggestioni dei sentimenti e dei ricordi, ma anche da sogni e proiezioni future. "Surrazionale" modo di pensare le cose, con riferimenti a classici archetipi espressivi, portati però a scavalcare il passato in un "ponte" per andare oltre, nella spazialità suddivisa, impregnata di materia incisa, con stralci di "poesia" graffita a volte in parole scritte altre volte in segni stenografici a trattenere le illusioni di una poesia visiva. (A. P.)
